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comunicato stampa

Dal padre dell’Art Nouveau ai tesori meno conosciuti della città: a gennaio nuovi itinerari culturali con EnjoyFirenze

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da Organizzatori


Chiese francescane tra le più grandi al mondo, padri dell’Art Nouveau creatori di immagini iconiche e tesori meno conosciuti della città. L’inizio del nuovo anno porta con sé un ricco calendario di appuntamenti culturali grazie ad EnjoyFirenze, le visite guidate a cura di Cooperativa Archeologia tra itinerari d’arte inediti e grandi classici della città, in compagnia di guide ed archeologi esperti.

I primi appuntamenti del 2024 da segnare sul calendario sono quelli di domenica 7 gennaio, con due diverse mostre: “Gli Ebrei, i Medici e il Ghetto di Firenze” (Palazzo Pitti, ore 9) e “Giovanni Stradano a Firenze 1523-2023. Le più strane e belle invenzioni del mondo” (Palazzo Vecchio, ore 16). Nel primo caso i visitatori avranno la possibilità di conoscere più da vicino la Galleria Palatina, ammirando al contempo l’esposizione che indaga la storia del Ghetto ebraico di Firenze, esistito in città tra il Sedicesimo e il Diciannovesimo secolo. Nel secondo appuntamento, invece, si ripercorreranno duemila anni di storia attraverso le articolate stratificazioni di Palazzo Vecchio, che quest’anno ospita anche una mostra dedicata a Giovanni Stradano, la quale conta circa ottanta opere tra dipinti, disegni, stampe, libri, arazzi e strumenti utili ad approfondire la storia del principale collaboratore di Giorgio Vasari nella decorazione di Palazzo Vecchio.

Domenica 14 gennaio (ore 11) itinerario a spasso tra i cenacoli fiorentini del centro, tra cui quello di Sant’Apollonia, con l'Ultima Cena, la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione, e il Chiostro dello Scalzo, affrescato dal grande pittore fiorentino Andrea del Sarto con scene rappresentanti la Vita del Battista e le Virtù.

Domenica 21 gennaio (ore 15,30) la riscoperta di un grande classico: la basilica di Santa Croce, la chiesa francescana più grande al mondo. Si tratta di uno dei monumenti fiorentini più celebri e celebrati, non solo per la sua architettura e per gli splendidi cicli di affreschi, ma anche per l’eccezionale complesso delle sepolture degli “Italiani illustri” qui conservate e cantate dal Foscolo nei Sepolcri.

Sabato 27 gennaio (ore 15) una storia di devozione popolare: la Vergine con il Bambino dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie. Attribuita al Maestro della Santa Cecilia e databile tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo, l’immagine si trovava in un antico oratorio sotto il patronato della famiglia degli Alberti, costruito presso la prima pila del Ponte di Rubaconte, poi denominato “alle Grazie”. Purtroppo, a seguito delle trasformazioni operate alla fine dell'800 in nome della modernità, l'oratorio fu demolito ma la tavola con la Vergine il Bambino e gli Angeli fu salvata e trasferita nell'Oratorio in cui ancora si conserva e dal quale la sacra immagine continua a proteggere Firenze.

A chiudere gli appuntamenti di gennaio la visita alla mostra di Mucha al Museo degli Innocenti (domenica 28 gennaio, ore 10,30). Le oltre duecento opere esposte nel museo accompagnano i visitatori in un viaggio nella Belle Époque, quando Parigi, tra fine Ottocento e inizio Novecento, era al centro del mondo e Mucha era l’artista più famoso. Con lui è nata una nuova forma di comunicazione: la bellezza di fanciulle in fiore, ritratte in una commistione tra sacro e profano, voluttuose e seducenti figure, rappresentate con uno stile compositivo unico, sono diventate caratteristiche del famoso “stile Mucha”.

Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2024 alle 15:09 sul giornale del 03 gennaio 2024 - 16 letture






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