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comunicato stampa

Al via “The World in Florence”, a Firenze il festival internazionale dedicato alle narrazioni culturali e alla mobilità sostenibile

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da Organizzatori


Dallo Shirvan dell’Azerbaigian, regione dei villaggi dove si tessono i tappeti più pregiati e raffinati, al monastero ortodosso di Tserakvi nei dintorni di Marneuli in Georgia, dal lago marino di Messolonghi in Grecia, sede di un ecosistema acquatico unico al mondo fino al Butokuden giapponese passando per l’antica capitale del Taiwan Tainan

sono soltanto alcuni dei luoghi del mondo protagonisti con i propri rappresentanti istituzionali della terza edizione del festival Internazionale "The World In Florence”, l’iniziativa ideata da Fondazione Romualdo Del Bianco e Movimento Life Beyond Tourism - Travel to Dialogue, con il patrocinio - tra gli altri - di Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Consiglio d’Europa, che quest’anno ha al centro il diritto alla mobilità come necessità per soddisfare la propria curiosità culturale ma in modo sostenibile (programma completo su www.theworldinflorence.com). La direzione scientifica del festival è affidata a Corinna del Bianco, Aurora Savelli e Giorgio von Arx.

Durante la manifestazione, che si svolgerà dal 21 al 23 novembre 2023 nel cuore di Firenze, tra la residenza storica Palazzo Coppini (dimora medievale situata a San Lorenzo, in via del Giglio 10, che raccoglie manufatti dai sette continenti) e la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, si terrà il “Learning journey”, un viaggio di confronto sul turismo, dialogando sulle sfide da affrontare e nuove soluzioni da esplorare. Saranno in delegazione esponenti di tutti i Paesi che hanno già confermato la propria partecipazione e che propongono una serie di itinerari tra i luoghi più affascinanti dei loro territori. Azerbaigian, Camerun, Georgia, Grecia, Italia, Giappone, Kazakistan, Lituania, Marocco, Nigeria, Polonia, Romania, Taiwan e Ucraina saranno i Paesi protagonisti delle narrazioni culturali dei territori al centro delle giornate.

I percorsi di approfondimento si rivolgono a studenti, ricercatori, docenti e a tutti gli interessati alle tematiche trattate, la partecipazione è aperta e gratuita. Le sessioni si svolgeranno in modalità dinamica, sia in presenza che in diretta streaming sul canale YouTube di Life Beyond Tourism. Relatori e relatrici di altissimo livello nel panorama internazionale, per gli studi e le attività relative alle tematiche sopra esposte, si confronteranno con le giovani generazioni.

Al cuore del programma del Festival “The World in Florence 2023” ci sono il patrimonio culturale, i viaggi, l’ambiente e il dialogo tra le diverse comunità, in relazione al macrotema della mobilità turistica e delle sfide e delle possibili soluzioni applicabili. Incontri, dibattiti, workshop, eventi e testimonianze dirette dai Luoghi Parlanti®, secondo l’innovativo format interattivo ideato da Movimento Life Beyond Tourism che mira a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale sia tangibile che intangibile. Tra gli ospiti da non perdere, la lectio magistralis “The Talking Places” di Mounir Bouchenaki, presidente emerito della Fondazione Romualdo Del Bianco e direttore in carica del Centro Regionale Arabo per il Patrimonio Mondiale, in programma mercoledì 22 novembre ore 9.40 alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, che racconterà delle sue visite, come studioso e viaggiatore, in alcuni dei Luoghi Parlanti con l’intento di trasformare il turismo culturale nell’opportunità di vivere un viaggio dei valori della conoscenza, incontro e inclusione; agli intervento dell’ospite speciale Jasir Al-Herbish, CEO della Commissione per il Patrimonio dell’Arabia Saudita, giovedì 23 novembre ore 14.30, “Saudi Arabia's urban heritage - Protecting, managing, enabling innovation & ensuring sustainability of the cultural expressions”: una panoramica delle azioni della Commissione per il Patrimonio dell'Arabia Saudita per la protezione, la gestione, la promozione dell'innovazione e la garanzia di sostenibilità del patrimonio urbano nel Regno dell'Arabia Saudita; l’intervento di Francesco Bandarin, assistente direttore generale dell’UNESCO per la Cultura (2010-2018), “Heritage and tourism: how to balance uses to benefit conservation and enhance visitors' experience”, che parlerà delle pressioni turistiche che i siti del patrimonio subiscono e che minacciano la loro sopravvivenza, limitando il valore dell'esperienza dei visitatori, in programma mercoledì 22 novembre ore 10; di Fergus McLaren, presidente del comitato scientifico internazionale di ICOMOS (International Council for Museums and Sites) per il Turismo Culturale che, giovedì 23 novembre alle 15, affronterà nella sua lectio “Where do we go from here? Reinforcing post-COVID Intercultural Dialogue via the new ICOMOS International Cultural Heritage Tourism Charter”: la ripresa dei viaggi internazionali e regionali con la lente della nuova Carta Internazionale del Turismo Culturale del ICOMOS, fornendo un quadro per pianificare e attuare il dialogo interculturale attraverso diversi meccanismi. E ancora giovedì 23 novembre ore 15.30 Sheikh Ebrahim Al-Khalifa, vicedirettore del Centro Regionale Arabo per il Patrimonio mondiale con il suo “Bahrain: Tourism at World Heritage Sites: challenges and opportunities of the Pearling Path” sul caso studio del Pearling Path esaminando la promozione dei siti Patrimonio dell'Umanità nel Regno del Bahrein e Aparna Tandom, senior programme leader di ICCROM, con il suo intervento “Culture in the Pursuit of Disaster Resilience, Just Climate Action and Sustainable Development” in programma mercoledì 22 novembre ore 10.30 sui casi-studio dall'Egitto, dal Brasile e dall'India, per illustrare come la conoscenza tradizionale e le iniziative di salvaguardia del patrimonio culturale condotte dalla comunità locale possano contribuire in modo efficace alla riduzione dei rischi da catastrofi, alle transizioni climatiche efficaci e al turismo sostenibile.

Per vivere un’esperienza ancora più immersiva, nei tre giorni del festival visitabile gratuitamente la nuova mostra “Conscious Itineraries” sui Luoghi Parlanti®, progetto di turismo interattivo a cura di Movimento Life Beyond Tourism, all’interno della Palazzina Reale di Santa Maria Novella. Un’esposizione “phygital” che presenterà una serie di pannelli dotati di tecnologia NFC/QR code con approfondimenti sugli itinerari culturali nei territori della rete. I visitatori, avvicinando il proprio smartphone al pannello, avranno accesso a contenuti esclusivi sulle curiosità dei luoghi protagonisti, arricchendo così l’esperienza di visita e scoprendo aspetti inediti, riducendo la distanza fisica e diventando un “residente temporaneo” della comunità locale. La mostra verrà inaugurata martedì 21 novembre ore 18.30 alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella.

Seguirà brindisi e alle 20.30 lo spettacolo “Homo turisticus Evolution” del professore Duccio Canestrini, antropologo, giornalista e scrittore, che si occupa del rapporto tra uomo e ambiente, di turismo “permeabile” e più in generale dei processi legati all'incontro interculturale. Un evento divertente e istruttivo attraverso le fasi cruciali della storia dei viaggi, che ci porta a esplorare i panorami turistici attuali: microterritoriali, ludici e sostenibili. Lo spettacolo si spinge oltre, immaginando scenari futuri in un mondo in costante mutamento. Dalle emozioni ancestrali alle nuove tecnologie, l'evoluzione di Homo turisticus ci costringe a confrontarci con questioni essenziali: il nostro desiderio di natura, l'etica dell'incontro e le caratteristiche dei territori ospitanti (biglietti disponibili su Evenbrite). Sempre negli spazi della Palazzina Reale sarà allestita una selezione di foto tratte da Capulanas, mostra fotografica di Corinna Del Bianco con protagonista un elemento importante del costume del Mozambico, la Capulana, uno scialle usato come gonna, marsupio per i bambini, borsa, coperta e rifugio, tenda, tovaglia e molti altri usi, indossato con orgoglio e portatore di autostima ed eleganza alle donne mozambicane. Vengono quindi proposti ritratti di signore incontrate a Maputo che hanno acconsentito a essere intervistate e a posare per una foto indossando la loro Capulana, mostrando e valorizzando la loro identità culturale locale. Dalle più anziane alle più giovani, i modi di indossarla sono diversi, così come sono diversi i motivi, dalla modestia formale, al comfort, all’eleganza.

E ancora, nelle sale di Palazzo Coppini sarà visitabile la mostra “Firenze Nuova Atene”, un’esposizione di dipinti e sculture dell’artista veneziano Andrea Valleri che vuole mettere in comunicazione Italia e Grecia, evidenziando il valore universale della cultura greca e vedendo l’antichità come una dinamica in continua evoluzione. Attraverso l’arte Valleri vuole riconnettere lo spettatore con la tradizione storica da cui lui stesso proviene e sulle cui basi si forma. Tra gli eventi speciali anche la proiezione del film Prime meridian of wine (Hollywood International Independent Documentary Award 2017; finalista Phoenix Film Festival Melbourne 2017) della regista georgiana Nana Jorjadze (60 min.), un film che non parla solo del vino, ma della Georgia attraverso il vino. Il vino come simbolo, parte integrante e molto significativa della cultura e della mentalità georgiana. Al termine, degustazione dei vini georgiani Saakashvili.

Il festival prenderà avvio alle 15.30 di martedì 21 novembre con i saluti e i ringraziamenti istituzionali di Carlotta Del Bianco, Presidente Fondazione Romualdo Del Bianco, Alessia Bettini, Vicesindaca e Assessora cultura, turismo, partecipazione, cittadinanza attiva, manutenzione e decoro. A seguire la tavola rotonda “Life Beyond Tourism e comunità locali: prospettive su Firenze” coordinata dal presidente della Fondazione E-Novation e direttore “The Map Report” Massimo Lucidi e con gli interventi di Alessia Bettini, Vicesindaca e Assessora cultura, turismo, partecipazione, cittadinanza attiva, manutenzione e decoro, Giorgia Giovannetti, Prorettrice ai Rapporti internazionali e accordi multilaterali, Università degli Studi di Firenze, Eleonora Odorino, Vice Direttrice Destination Florence Convention & Visitors Bureau, Fabio Fanfani, Decano del Corpo Consolare di Firenze, Sara Schiaffonati, Direttrice Commerciale e Marketing B&B Hotels Group Italia, Eleonora Sorbi Salvini, Consigliera Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini, Maria Carniglia, Giornalista di “Travel Quotidiano” e Francesca Lascialfari, Preside dell’Istituto Professionale Alberghiero Aurelio Saffi di Firenze.

Conclusione giovedì 23 novembre ore 21 con il concerto di musica jazz organizzato dal Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana e l’Associazione ARCA in collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze con il Trio Del Dipartimento Jazz del Conservatorio Cherubini - Renzo Cristiano Telloli al sax alto, Miguel Mario Cheti alla chitarra e Andrea Marianelli al contrabbasso – e con canti e balli tradizionali del Popolo Yoruba, organizzato da Splendid Tunes and Amazing Grace Voices di Ibadan (Nigeria).

La terza edizione del festival è stata inserita ufficialmente tra gli eventi a sostegno e celebrazione dei vent’anni dalla Convenzione dell’Unesco la salvaguardia del Patrimonio culturale intangibile del 17 ottobre 2003.

Dichiara la presidente Carlotta del Bianco: “Il festival, un percorso quinquennale iniziato nel 2021, ha come scopo principale la diffusione dei valori che come fondazione portiamo avanti in linea con la Dichiarazione sulla Diversità Culturale UNESCO e la New Urban Agenda - Dichiarazione di Quito. Crediamo infatti che la cultura e la diversità culturale siano risorse per l’arricchimento dell’umanità, in grado di contribuire consistentemente allo sviluppo sostenibile”.

Tanti i protagonisti coinvolti nel programma dei talk di approfondimento nella Palazzina Reale di Santa Maria Novella: mercoledì 22 novembre ore 10.30 Tim Fairhurst, segretario generale del ETOA-European Tourism Association AISBL con “Climate action and tourism”, una panoramica che analizza la regolamentazione e le iniziative di buone pratiche, esplorando ciò che potrebbe aiutare e ciò che potrebbe ostacolare il settore nella transizione verso pratiche più sostenibili; giovedì 23 novembre ore 15.30 Carlo Francini, storico dell’arte responsabile dell’Ufficio per il Patrimonio Mondiale e i rapporti con l’UNESCO del Comune di Firenze dal 2005, nonché direttore del sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO “Centro Storico di Firenze” con “The Overtourism impact: a challenge for a site manager”, sull'unicità e l'identità dei siti naturali e culturali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, caratteristiche che attraggono viaggiatori da tutto il mondo; mercoledì 22 novembre ore 10.30 Gilles Bertrand, professore di storia moderna all’Università di Grenoble con “Mobility and tourism: the long history of places of attraction” sui problemi legati all'eccessivo consumo turistico come lo sfruttamento incontrollato di alcuni luoghi e i profitti che ne traggono alcune professioni, il conformismo dei viaggiatori e la ritualità degli itinerari, le limitazioni mentali nel processo di conoscenza, la conservazione diseguale degli spazi.

E ancora giovedì 23 novembre ore 12.30 Sue Hill, storyteller internazionale di progetti ambientali e di riqualificazione urbana con “The ‘Shining Land’ – The role of emotion and narrative in placemaking” sul ruolo dell'arte e della cultura nella costruzione della fiducia comunitaria e nello sviluppo di una nuova narrazione condivisa; giovedì 23 novembre ore 15.30 “Thriving fishers, thriving oceans” di Paul Antion, che in Madagascar vive al fianco di pescatori e donne per guidarli in una corretta gestione delle risorse marine, sulle riforme, gli strumenti e buone pratiche per sostenere le comunità di pescatori in tutto il mondo; mercoledì 22 novembre alle 10.30 Jan van der Borg, professore alla KU Leuven e Ca’ Foscari, con “Between under- and overtourism. Or how to make tourism development sustainable” sulla necessità di cercare lo sviluppo turistico sostenibile come un ingrediente essenziale praticamente in tutte le destinazioni turistiche e nelle imprese turistiche. E poi Massimo Lucidi della Fondazione e-novation, direttore del giornale The Map Report e fondatore del Premio Eccellenza Italiana, Maria Teresa Jaquinta, membro del comitato italiano di ICOMOS, delegata per l’Italia presso l’ICOMOS International Scientific Committee for Conservation e professoressa all’Università di Goradze (Bosnia-Erzegovina), Jui Ambani, architetta, Mohona Chakraburtty, architetta.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2023 alle 19:16 sul giornale del 18 novembre 2023 - 66 letture






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