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comunicato stampa

Al Teatro delle Arti di Lastra a Signa il Gruppo della Creta tra nuova drammaturgia e contemporaneità

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da Organizzatori


Il Gruppo della Creta è un team di artisti che dal 2015 realizza spettacoli e progetti incentrati sulla nuova drammaturgia, per la rappresentazione di problematiche della realtà contemporanea attraverso la sperimentazione di forme e contenuti nuovi.

La compagnia propone due pièce di successo: Ucronia. O va tutto bene e Soldato scritti da Anton Giulio Calenda e firmati dalla regia di Alessandro Di Murro. La serata, divisa in due parti, racconta di “futuri troppo presenti”. Oltre alla “guerra”, che in entrambi è tematica centrale, i due lavori interpretano il dramma della solitudine attraverso un’originale forma scenica e ci trasportano in una realtà dove aridità ed empatia si alternano costantemente, dettando modalità di rapporto peculiari tra i vari personaggi. Non dobbiamo farci ingannare dalle recenti cronache di politica estera.

Quella tra Cina e Stati Uniti rimane la sfida di maggior rilievo di questo secolo. Ucronia si diverte a descrivere un mondo all’indomani della terza guerra mondiale, vinta, naturalmente, dagli Stati Uniti d’America. A raccontarcelo sarà una giovane donna dal suo Google Nido. Verremo gradualmente a conoscenza delle peculiarità di questo nuovo sistema globale dove tutto è “americano al massimo”, l’Italia meridionale appartiene alla Turchia, la Russia ad Amazon, i poli sono stati sciolti, si parla inglese e l’inflazione è stata sconfitta. A sorvegliare sulla protagonista sarà il Google Amico, una figura onnipresente che accompagnerà con ironia e sadismo la descrizione geopolitica resa dalla sua padrona. Nella seconda pièce Soldato ci troviamo nel IV o V secolo A.C., la tradizione è ancora orale, protagonisti sono due commilitoni ai quali il destino sembra non riservare altro che la pena peggiore possibile tra quelle offerte a chi si ritrova costretto a vivere come minuscola rotella del vasto ingranaggio chiamato “Arte della guerra”: marciare all’infinito senza sapere nulla sul conto del nemico (se non che presto proprio da lui si verrà attaccati) né sul proprio.

È da questa, totale mancanza di informazioni che nasce il fitto dialogo tra il sergente e il soldato semplice. Il primo avvezzo alle durezze della guerra, il secondo ancora alla ricerca di un senso ultimo che possa giustificare l’asprezza del paesaggio che li circonda. Dal 2019 il Gruppo si è assunto la responsabilità di riqualificare il TeatroBasilica (già Teatro Sala Uno) di Roma. Un gesto coraggioso in risposta alla difficile situazione in cui versa la scena teatrale romana contemporanea. È proprio a partire da questo spazio infatti che la compagnia proseguirà la propria ricerca artistica.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2023 alle 12:13 sul giornale del 07 marzo 2023 - 52 letture






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