Al giardino del Lippi una casetta per lo scambio gratuito di libri

4' di lettura 08/01/2021 - Taglio del nastro per la nuova casetta per lo scambio gratuito dei libri al giardino del Lippi in via Pietro Fanfani. L’hanno realizzata utenti in messa alla prova

I cittadini potranno prendere da qui un libro, leggerlo e se vorranno donarne di propri. L’iniziativa, denominata Biblioteca di Comunità - realizzata da Apab in partneriato con Aleteia, con il contributo della Fondazione CR Firenze e la collaborazione di Uiepe e Comune di Firenze - rientra nell'ambito del progetto MeF - Mediazione, Attività Riparativa e Formazione - che si propone di aumentare l’efficacia della giustizia alternativa, attraverso l’attivazione di percorsi riparativi e di responsabilizzazione della persona mediante una metodologia integrata di mediazione, riparazione e formazione di soggetti in messa alla prova o esecuzione pena. Dopo la prima al Giardino di Campo di Marte - Quartiere 2 - inaugurata il 19 dicembre 2019 - la seconda al Parco dell’Anconella – Quartiere 3 - inaugurata il 24 giugno 2020, terza tappa oggi quindi al quartiere 5 per poi proseguire nei due restanti. A inaugurare la casetta questa mattina la vicesindaca Alessia Bettini, l’assessora al Welfare Sara Funaro, Susanna Rollino e Rossella Giazzi dell’Uiepe Regione Toscana, Simone Stefani presidente Aleteia, Gaia Citriniti vicepresidente Apab, Ugo Bargagli di Fondazione CR Firenze e Cristiano Balli presidente del Quartiere 5.

Presenti anche il giornalista e scrittore Jacopo Storni, che per l’occasione ha donato il suo volume “L’Italia siamo noi: storie di immigrati di successo” (Castelvecchi, 2016) e lo scrittore Alessandro Lo Presti con il suo ultimo libro “Il Guerriero Guaritore” (Setteponti, 2020). Su ogni struttura è installata una targa con una frase evocativa dell'atto di restituzione alla comunità: “Non aver paura di voltare pagina perché c’è sempre un libro nuovo che ti aspetta” (Rudy Zerbi). “Prosegue il progetto della Biblioteca di Comunità e arriva anche nel quartiere 5. ha detto la vicesindaca Bettini, Anche con elementi di arredo urbano si può contribuire a fare cultura e socialità. Le casette per lo scambio gratuito dei libri sono oggetti che hanno un valore simbolico importante, che rinsaldano i legami di una comunità e trasmettono a tutti un messaggio dalla forte valenza sociale. Invito davvero i cittadini a approfittare di questa opportunità”. “Va avanti il bel progetto Mef di messa alla prova di cittadini che hanno commesso un reato, ha detto l'assessore a Welfare Sara Funaro, e in città è arrivata una nuova casetta per lo scambio gratuito di libri.

Queste teche sono complementi di arredo urbano dal grande valore culturale e sociale: culturalmente sono preziose perché incentivano la lettura e mettono in circolo la cultura, mentre a livello sociale hanno un’enorme importanza perché sono realizzate grazie all’impegno e alle capacità di persone in messa alla prova come rieducazione". "Con queste casette, ha continuato Funaro, coloro che hanno commesso un reato mettono a disposizione della comunità le loro capacità e il loro lavoro e realizzano un oggetto utile per la collettività”. “Soddisfatti per questa nuova struttura realizzata da utenti in messa alla prova, un modo bello per animare e arricchire questo giardino con i libri, grazie al lavoro di persone che hanno modo così di restituire il loro impegno alla comunità dopo una ‘ferita’, dice il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli. Come quartiere siamo disponibili a proseguire questo percorso di collaborazione con questo e altri interventi”. “Fondazione CR Firenze, ha dichiarato il dirigente Ugo Bargagli, sostiene con convinzione questo progetto e tutte le iniziative che hanno anche uno scopo educativo e formativo.

Ora soprattutto che stiamo vivendo un momento estremamente difficile anche a livello sociale, esperienze come questa costituiscono una importante occasione per queste persone per essere messe alla prova con un intervento di pubblica utilità. Lo scambio di libri è anche una occasione di arricchimento personale, di conoscenza e di confronto per tutta la popolazione del Quartiere’’. “La casetta, ha detto la vicedirettrice APAB Gaia Citriniti, è stata realizzata da alcuni utenti in messa alla prova, in carica all’Uiepe e da alcuni giovani in messa alla prova del progetto START realizzato da APAB in collaborazione con l''USSM di Firenze. Abbiamo fatto un bilancio delle competenze, in questo caso, la competenza di falegnameria è stata essenziale. I cittadini potranno prendere un libro e in cambio donarne uno proprio. Un’attività che abbiamo chiamato ‘Biblioteca di Comunità’ “Il Progetto Mef, aggiunge Simone Stefani, presidente di Aleteia, dà la possibilità di restituire alla comunità tramite le proprie competenze, un qualcosa che diventa prezioso per tutti. Vengono analizzate le competenze e le esigenze del percorso riparativo che deve fare la persona e le esigenze dell’ente locale o dell’associazione del territorio per fare un matching tra queste due esigenze e realizzare qualcosa di davvero utile per la comunità”. “Noi, ha fatto sapere Salvatore Nasca, direttore Uiepe, seguiamo tante persone, in numero crescente, a cui viene sospeso il procedimento penale, per la messa alla prova, di cui fa parte il lavoro di pubblica utilità. È un passo molto avanti anche nella visione di una giustizia più riparativa che punitiva.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2021 alle 23:24 sul giornale del 11 gennaio 2021 - 228 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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