Chiesa del Sacro cuore del Romito, al via il restauro da 200mila euro

3' di lettura 06/01/2021 - Conservare la chiesa del Sacro Cuore al Romito e la sua canonica senza cambiarne caratteristiche, forma e dimensioni, migliorando le murature con interventi di consolidamento

É l’obiettivo del progetto di restauro da 200mila euro che ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Titta Meucci. La chiesa e la canonica, sede della Parrocchia del Romito, sono di proprietà comunale e sono date in possesso alla Curia fiorentina. Oggetto dell’intervento è la sistemazione delle lesioni superficiali esterne e profonde passanti della chiesa e della canonica, il rifacimento dell’intonaco, il consolidamento del timpano della facciata e della croce di sommità, oltre al rifacimento della rete di smaltimento delle acque piovane sul lato est della canonica. “Un intervento che si inserisce in un più ampio e articolato piano di restauri della chiese di proprietà comunale, ha detto l’assessore Meucci.

Oltre agli interventi realizzati per il recupero della cupola di Santo Spirito e del complesso del Carmine, infatti, in questo momento stiamo lavorando anche su Santa Maria Novella e prevediamo di proseguire gli interventi di restauro sulla Santissima Annunziata. Ed è in gara un progetto di risanamento conservativo che prevede interventi su tutti i complessi da 400mila euro”. La tecnica per il consolidamento delle murature della canonica con lesioni superficiali sarà la ‘risarcitura’ con malte fluide. Per le lesioni più marcate, si procederà invece alla posa di reti in fibra di vetro fissate alla muratura su uno o entrambi i lati a seconda della gravità. Per le murature con lesioni passanti, si procederà alla sostituzione di porzioni di muratura di circa 30-40 centimetri, oltre alla posa della rete in fibra di vetro su entrambi i lati. Per il consolidamento delle lesioni passanti marcate si ricorrerà all’inserimento di due ancore interne alla muratura. Si procederà poi all’impermeabilizzazione delle falde est della chiesa.

Cenni storici chiesa Sacro cuore del Romito Dopo la costruzione del cimitero di Trespiano che si trova ad una certa distanza dal centro cittadino, la città di Firenze avvertì la necessità di realizzare una “Stanza mortuaria” dove depositare le salme prima dell’ultimo trasporto. Il luogo prescelto nel 1784 per la creazione di questo particolare edificio fu via delle Ruote. Sul finire del 1800 vi fu la necessità di spostare questa struttura oltre i viali di circonvallazione che avevano preso il posto delle vecchie mura cittadine. La scelta ricadde sul Romito dove esisteva un piccolo oratorio dedicato a Santa Lucia edificato a cura di un religioso dedito alla solitudine sotto le arcate dell’acquedotto romano che ancora rimanevano in piedi. Nel 1925 fu costruita la Chiesa primigenia, composta da quella che ora è la navata principale su progetto di Ezio Zalaffi, ingegnere dell’Uffico Tecnico del Comune di Firenze. Nel 1944 la chiesa fu in gran parte distrutta dai bombardamenti. La ricostruzione affidata a Giuliano Boldrini previde di ampliare l’edificio ad aula sullo schema classico, con l’aggiunta di due navate laterali. Nel 1951, la facciata principale fu arricchita dal portico con copertura a semipadiglione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-01-2021 alle 23:38 sul giornale del 08 gennaio 2021 - 272 letture

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